Strumenti del CCII per le imprese in difficoltà. Il momento dell’intervento determina i percorsi ancora accessibili.
La crisi d'impresa è una condizione tecnica disciplinata dal Codice della Crisi e dell'Insolvenza (CCII, D.Lgs. 14/2019). Si manifesta come squilibrio economico-finanziario che rende probabile l'insolvenza nei dodici mesi successivi e impone all'imprenditore l'attivazione tempestiva di uno strumento di regolazione. La scelta dello strumento e il momento in cui viene compiuta determinano la possibilità concreta di preservare la continuità aziendale, il valore degli asset e il perimetro di responsabilità degli organi gestori. ADO Legal assiste imprese, amministratori e creditori nella diagnosi della posizione e nella costruzione di una strategia di ristrutturazione sostenibile.
I flussi di cassa non coprono più con regolarità le scadenze correnti.
Revoche di affidamento, decreti ingiuntivi o solleciti che restringono lo spazio di manovra.
Dubbi concreti sulla capacità di proseguire l'attività nei dodici mesi.
Segnali di crisi non presidiati che aggravano la responsabilità degli organi gestori.
Esecuzioni o azioni dei creditori da sospendere per condurre una trattativa ordinata.
Trattative riservate con i creditori, assistite da un esperto indipendente. Misure protettive autorizzate dal Tribunale.
Piano stragiudiziale attestato da un professionista indipendente, con esenzione da revocatoria.
Accordo con creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti, omologato dal Tribunale.
Consente deroghe alla disciplina delle classi e del valore di liquidazione, con omologazione del Tribunale.
Regolazione concorsuale del debito approvata dai creditori e omologata dal Tribunale, in continuità o liquidatoria.
Procedura concorsuale di ultima istanza, che richiede una lettura tecnica dei rapporti con creditori, organi della procedura e responsabilità degli amministratori.
Ricostruzione della posizione patrimoniale, economica e finanziaria e delle cause della crisi.
Confronto fra sostenibilità del piano, maggioranze, tempi processuali e alternative liquidatorie.
Predisposizione del piano, dell'attestazione e della documentazione informativa per i creditori.
Presidio dell'esecuzione e dell'interlocuzione con creditori e organi della procedura.
Nella crisi d'impresa il momento dell'intervento determina ciò che resta praticabile.
Prima che la pressione dei creditori condizioni le scelte. Più presto si interviene, più ampia è la gamma di strumenti del CCII ancora accessibili.
L'analisi tecnica della posizione precede ogni decisione. La scelta dipende dalla fase della crisi, dalla sostenibilità del piano e dalla volontà di conservare la continuità aziendale.
Sì, in tutti gli strumenti tranne la liquidazione giudiziale. Il concordato in continuità e la composizione negoziata mirano a preservare l'azienda; la possibilità concreta dipende dalla tempestività e dalla sostenibilità del piano.
L'art. 2086 c.c. impone adeguati assetti per la rilevazione tempestiva della crisi. La mancata attivazione degli strumenti previsti espone gli organi gestori a responsabilità civile e, in casi specifici, penale.