Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza individua specifici segnali — finanziari, patrimoniali e gestionali — che indicano l’insorgere di una crisi. Ignorarli, o agire troppo tardi, riduce le opzioni disponibili e aumenta la responsabilità di chi gestisce l’impresa.
Il CCII ha abbandonato i vecchi “OCRI” ma ha mantenuto l’impostazione: esistono indicatori che, superata una certa soglia, fanno scattare obblighi specifici. Il principale è il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) prospettico, indicato dalle linee guida del CNDCEC come strumento di rilevazione.
I segnali più rilevanti includono: ritardi reiterati nei pagamenti verso dipendenti, fornitori o Erario; il superamento della soglia DSCR prospettico a 12 mesi; patrimonio netto negativo o in rapido deterioramento; perdite sistematiche e mancanza di flussi operativi sufficienti a coprire il servizio del debito.
Accanto agli indicatori quantitativi, il CCII considera rilevanti anche segnali qualitativi: perdita di clienti significativi, deterioramento dei margini industriali, incapacità di rinnovare linee di credito, contenzioso con fornitori strategici. Non ogni segnale implica crisi conclamata, ma la loro combinazione richiede una valutazione.
Ritardare la valutazione dopo aver percepito segnali di difficoltà non fa scomparire la crisi: riduce le opzioni disponibili e aumenta la responsabilità personale degli amministratori per i danni ai creditori.
Gli amministratori che rilevano segnali di crisi hanno l’obbligo di attivarsi senza indugio per adottare misure idonee a superarla. L’inerzia di fronte a segnali percepibili è valutata negativamente nella ricostruzione della responsabilità in caso di insolvenza successiva.
Il momento in cui si interviene determina quali strumenti siano ancora praticabili: la composizione negoziata richiede una crisi non ancora irreversibile; il concordato preventivo in continuità presuppone risorse e flussi ancora difendibili; il piano attestato richiede creditori disponibili alla trattativa. Più si attende, più si restringe il perimetro.
Una valutazione tecnica tempestiva consente di capire se i segnali rilevati configurino una crisi gestibile, quale strumento sia ancora accessibile e con quale urgenza occorra procedere.
Un confronto riservato per valutare la situazione concreta e le opzioni ancora disponibili.
Avvia un confronto riservatoSquilibri finanziari ricorrenti, tensione di tesoreria, ritardi nei pagamenti contributivi e fiscali. Indicatori previsti dal CCII.
Le opzioni disponibili si riducono. La responsabilità personale degli amministratori per i danni ai creditori aumenta.
Lettura degli indicatori, attivazione tempestiva degli strumenti del CCII coerenti con la fase concreta, supporto agli adeguati assetti ex art. 2086 c.c.