Procedure per consumatori, professionisti e piccoli imprenditori non assoggettati alla liquidazione giudiziale.
Quando il debito diventa progressivamente ingestibile, intervenire prima dell’aggravamento consente di verificare strumenti più ordinati e sostenibili. Il sovraindebitamento è raramente un punto: è una traiettoria di scadenze sovrapposte, margini in contrazione e decisioni progressivamente vincolate.
Quando gli strumenti ordinari non bastano più, il CCII offre procedure dedicate. La scelta dello strumento dipende dalla posizione concreta, non dalla rappresentazione formale.
Per la persona fisica — consumatore, pensionato, professionista con debiti privati — la cui situazione non è imputabile a colpa grave o frode. Non richiede il voto dei creditori.
→ IIPer i lavoratori autonomi, professionisti e piccole imprese sotto soglia di fallibilità. Approvato dalla maggioranza qualificata dei creditori e omologato dal Tribunale.
→ IIIProcedura di liquidazione del patrimonio del debitore, seguita dal Liquidatore. Consente l’accesso all’esdebitazione successiva alla procedura.
→ IVBeneficio una tantum per il debitore privo di patrimonio distribuibile, meritevole. Libera dai debiti residui, fatti salvi quelli espressamente esclusi dalla legge.
→Nel sovraindebitamento, il momento dell’intervento determina quali strumenti restino disponibili.
Quando l’esposizione non è più gestibile con i flussi ordinari, le rate diventano insostenibili e la pressione esecutiva limita le scelte.
Piano del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata, esdebitazione dell’incapiente.
Scelta dello strumento, predisposizione del dossier, omologazione, sino all’esdebitazione finale.